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"Insonnia: Metodi e Strategie Testate Per Addormentarti E Riprendere Sonno In POCHI Minuti!"

 

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“Insonnia: Metodi e Strategie Testate Per Addormentarti E Riprendere Sonno In POCHI Minuti!”, di Jenny Felloni, pp. 186

 

In breve: un testo per tutti, facilmente fruibile che parla dell’insonnia sotto tutte le sue sfumature. Con suggerimenti su un adeguato stile di vita, consigli per evitare il perdurare degli episodi e spunti per diagnosi e terapie.

 

Secondo il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti, sono circa 60 milioni le persone che, oltreoceano, soffrono di insonnia. A sondare questo problema che coinvolge in misura maggiore le donne rispetto agli uomini è questo testo che invita, oltre all’analisi di tutte le cause e implicazioni diagnostiche, anche alla risoluzione del problema con “metodi” e “strategie” ad hoc.

 

Cos’è l’insonnia?

Cefalee ricorrenti, irritabilità, stanchezza anche al risveglio, interruzioni reiterate del riposo notturno: ecco alcuni dei sintomi più ricorrenti dell’insonnia. Se ne può soffrire per un breve periodo o più a lungo. Ecco perché si classifica in “transitoria”,a breve termine” (se non oltre supera le tre settimane) e “cronica“.

 

Perché si soffre di insonnia

Molti capitoli del libro sono dedicati alle cause dell’insonnia che, spesso, viene ascritta a situazioni di stress e ansia. Felloni la definisce come “un’incapacità di dormire e/o rimanere addormentati per un periodo di tempo ragionevole”. Le conseguenze, sono facilmente immaginabili. Questo stato “porta una sensazione di affaticamento diurno e compromette le prestazioni normali”. Pagina dopo pagina, il lettore scopre poi tutte le problematiche legate al sonno per rendersi conto che “non arriva così facilmente” come, invece, si pensa.

 

Attenzione a…

Questo testo offre anche alcuni spunti di riflessione. Ad essere responsabile dell’insonnia a breve termine, ad esempio, può essere l’assunzione di determinati farmaci. Stesso dicasi per la caffeina e la nicotina o, per quanto riguarda l’ambiente, il grado di illuminazione della stanza. O, ancora, il cambiamento e lo stress possono rappresentare due situazioni di allerta per il riposo notturno. Intervenire su questi aspetti potrebbe già essere risolutivo.

 

Che fare?

Di certo, suggerisce Felloni, è importante la diagnosi. Soprattutto qualora gli episodi di insonnia non si risolvano spontaneamente dopo un breve periodo di tempo. Rivolgersi al medico e ai centri specializzati, permetterà di avere un punto della situazione chiaro e completo, dal quale partire per seguire, eventualmente, una terapia.

Credits:

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