Le asana per migliorare la postura durante il sonno

La posizione assunta durante il riposo ha la sua funzione. Grazie alle yoga è possibile "aiutare" il corpo anche ad adagiarsi al meglio sul materasso.

Un sistema letto ad hoc è certo indispensabile per garantirsi riposi dolci e sereni. Non solo materasso&co aiutano, però, a conciliare il sonno. Posture errate possono infatti essere responsabili di difficoltà ad addormentarsi e di risvegli notturni o anticipati. Un valido aiuto, in tal senso, viene dallo yoga, una risorsa preziosa per “stimolare” il corpo a migliorare la sua postura.

Postura… in pratica

A seconda delle situazioni il corpo assume una determinata postura. Sfruttando l’elasticità di scheletro e muscoli, avviene un “adattamento” della posizione a seconda se si sta, ad esempio, seduti o in piedi. Non è detto, però, che la postura che viene ad assumersi in modo naturale sia quella migliore. Quando si è a letto, avviene la stessa cosa e lo yoga interviene riportando in equilibrio i sistemi muscolare e scheletrico e risolvendo le tensioni.

 

Come dormire?

Le migliori posizioni per un sonno di qualità sono di fianco e supina. Anche se molto gettonata, non è consigliata invece una nottata a pancia in giù perché comprime gli organi e provoca tensioni diffuse a collo, spalle e schiena.

Per chi dorme a pancia in su

L’asana che viene subito in mente pensando alla posizione supina è Savasana. Distesi supini, con le gambe leggermente divaricate e i piedi naturalmente ruotati verso l’esterno. I palmi delle mani sono rivolti verso l’alto. È una posizione che richiede concentrazione sul respiro, calmo e consapevole, immaginando che attraversi tutto il corpo, lentamente, dai piedi alla testa, passando per bacino, addome e torace.

Se si preferisce il fianco

Uno dei difetti posturali più ricorrenti è la chiusura del torace. A letto, stando sul fianco, può capitare di affossare il petto in una posizione simil fetale. Per far sì che non avvenga ci si può allenare con Dhanurasana, un piegamento all’indietro che contrae l’intera spina dorsale. Si tratta di una posizione molto efficace per rafforzare la schiena e aumentare la flessibilità di colonna vertebrale e articolazioni delle anche.