Pianifica il tuo sonno settimanale con le app e gli smartwatch

È possibile organizzare il riposo utilizzando la tecnologia intelligente.

Riposo di qualità: mito o realtà? Mossi da ritmi frenetici e stile di vita non sempre ad hoc, riuscire ad abbandonarsi serenamente tra le braccia di Morfeo non è sempre facile. Difficoltà a prendere sonno, risvegli notturni o fin troppo anticipati, fatica ad alzarsi: chi non è incappato, soprattutto in questi ultimi tempi di emergenza sanitaria, almeno in una di queste sgradevoli esperienze?  

 

Sleep technology 

Oltre a seguire uno stile di vita adeguato, con alimentazione bilanciata, pratica regolare di attività sportiva e rispetto del ritmo sonno-veglia, a dare una mano alla qualità del riposo possono intervenire anche dispositivi e app. A diffondere l’interesse per l’argomento – allertando quello delle aziende produttrici dei device – è stato, almeno un paio di anni orsono, l’americano Jason Negri. I suoi sonni da sempre disturbati da episodi ricorrenti di apnee notturne lo convinsero a esplorare questo trend tecnologico diventandone punto di riferimento attraverso le pagine del suo “Technology of Sleep” 

 

App per tutti 

Esistono applicazioni sia  per Android sia per iOs. Gratis e a pagamento o pronte ad allettare gli utenti con periodi free di prova. Vanno scaricate sui propri smartwatch e tab che, indossati o posizionati sul comodino o sotto il cuscino, vegliano il riposo attraverso determinate funzioni. Sono in grado, ad esempio, di monitorare le ore del sonno e stabilire la qualità dei suoi cicli arrivando a determinare quale sia l’ora migliore per il risveglio, rigorosamente lontano dalla fase REM. Il tutto anche in relazione ai parametri che tengono d’occhio la frequenza cardiaca o il livello di ossigeno nel sangue.  

 

Prepararsi al sonno 

Oltre a capire se il sonno sia o meno ristoratore, numerose app si propongono di indurre uno stato di calma e assenza di stress, prologo del migliore riposo. Device sul comodino e via a sessioni di meditazione, ascolto di melodie rilassanti o brani letti in modo particolare, quindi con tono di voce e velocità “mirati”. L’obiettivo è quello di allontanare le tensioni e liberare la mente, lasciando che il corpo trovi il suo stato ideale per iniziare a dormire. 

 

Sarà vera gloria? 

Un sistema intelligente che pianifica il sonno è utile fino a quando non si trasforma in fissazione. Utilizzarlo a priori, forse, non ha molto senso. La classica ansia da prestazione potrebbe non tardare a manifestarsi. Quando, invece, si verificano effettive criticità durante il riposo, monitorarne le caratteristiche per poi parlarne con gli addetti ai lavori, è certamente un’opzione da valutare.