Pilates per migliorare il sonno

Prendendo spunto dalla disciplina codificata da Joseph Hubertus Pilates è possibile ottenere benefici sulla qualità del sonno

 

È noto che la pratica sportiva apporta benefici sul riposo notturno. Regolarizza il ritmo sonno-veglia e interviene sulla qualità del sonno profondo. Importante è non dedicarsi ad attività intense nelle ore serali, perché, stimolando il sistema neurovegetativo, aumentano lo stato di vigilanza e, di conseguenza, rendono meno semplice l’addormentamento. Questo non vale per il Pilates che, attraverso la calma mentale, aiuta a rilassarsi e a distrarre la mente da ansia e preoccupazioni.

 

Un ambiente su misura

Lo sosteneva anche lo stesso Pilates: l’ambiente preposto per il riposo deve essere fresco, areato, silenzioso e buio. Il materasso deve sostenere adeguatamente il corpo e il cuscino, non troppo ingombrante, farà lo stesso per la testa. Anche le coperte non andrebbero acquistate a caso, evitando tessuti pesanti.

Concentrazione e consapevolezza

Nel Pilates, ogni esercizio richiede una buona dose di concentrazione e consapevolezza. La respirazione e il movimento devono essere eseguiti con profonda cognizione di causa ed estrema attenzione. Questa situazione induce corpo e mente ad allontanare preoccupazioni e ansie che solitamente assalgono a fine giornata.

 

Via le tensioni

Alcuni esercizi sono ideali per “sciogliere” i muscoli e, di conseguenza, preparare il corpo a un sonno sereno e più disteso. Bastano tre semplici esercizi per regalarsi un vero e proprio percorso di benessere serale, prologo ideale a un riposo di qualità.

 

Prima di iniziare

Per il Pilates assumere la postura corretta è fondamentale. E rappresenta un “esercizio” a sé ancor prima di iniziare. La zona addominale deve essere sempre attiva e contratta, il bacino in posizione neutra per mantenere la curva fisiologica della zona lombare, i glutei, il collo allineato alla colonna, le spalle naturalmente morbide.

 

  1. Rilassare i fianchi

In piedi con le gambe leggermente divaricate e distese, sollevare un asciugamano sopra della testa mantenendo le braccia tese. Da questa posizione piegarsi lentamente lateralmente, cercando di raggiungere il punto massimo di flessione. Gli addominali devono essere contratti. Restare in posizione per qualche secondo poi tornare alla posizione di partenza. Eseguire il movimento per entrambi i lati.

 

  1. Occhio al collo

Aiutandosi con la mano, portare lentamente la testa verso la spalla corrispondente, per un’inclinazione laterale. Mantenere la posizione per alcuni secondi, poi lentamente ritornare nella posizione di partenza. Eseguire il movimento per entrambi i lati.

 

  1. Per schiena e gambe

Porsi in posizione supina, con la schiena a terra e le ginocchia piegate. Contrarre i glutei, quindi sollevare lentamente dal pavimento prima il bacino e poi, vertebra dopo vertebra, la zona lombare. Tenere la posizione per alcuni secondi, quindi tornare supini adagiando sul pavimento prima la zona lombare, sempre vertebra dopo vertebra, e poi il bacino.