Stress e sonno: che fare?

Sono ben sette le fonti di stress che mettono a dura prova la qualità del riposo

Quando c’è qualcosa che non va, non ci sentiamo in forma o siamo irritabili puntiamo il dito sullo stress. Anche quando il riposo notturno non è al meglio siamo inclini a pensare che sia sempre una questione di “ansia”. Ebbene… le fonti di stress possono essere sette. E ognuna può avere un valore significativo sulla qualità del nostro sonno. Analizziamole, in ordine sparso.

 

  1. Notizie dall’esterno

Ascoltare la radio, vedere il TG, parlare con un conoscente: all’apprendimento di un’informazione non rassicurante o tutt’altro che piacevole, sale il panico. Si teme, in pratica, che possa accadere a se stessi da un momento all’altro. Nulla a che vedere con l’empatia. Si tratta, piuttosto, di una forma di stress provocata dall’incapacità di adoperare “filtri” che rendano emotivamente “impermeabili”.

 

  1. Lavoro

È difficile non collegare la parola “lavoro” alla parola “stress”. A detta degli esperti è la fonte numero uno di ansia e preoccupazione. I motivi che possono non conciliare con le aspettative sono più di uno: orario, senso di inadeguatezza o insoddisfazione, salario percepito.

 

  1. Famiglia

Essere genitori, soprattutto alla prima esperienza, può essere logorante. Crescere un figlio attraverso le tappe di vita fondamentali, tenendo a bada il timore di sbagliare, è tra i compiti più difficili da svolgere. Si tratta, in più, di uno stress subdolo, perché oltre a incidere su se stessi, si riflette necessariamente sull’oggetto delle proprie preoccupazioni.

 

  1. Vita in città

Traffico, pendolarismo, vita condominiale, rumore: se è pur vero che vivere in città vanta numerosi vantaggi, gestire i compromessi non è sempre semplice. La fuga verso la campagna e il silenzio è dietro l’angolo…

 

  1. Eventi traumatici

A volte, quelle forme di stress reiterate – rivelate, ad esempio, da un’incapacità di gestire emozioni – possono derivare da eventi traumatici accaduti nell’infanzia. Intervenire elaborando l’accaduto con appositi mezzi psicoterapeutici, consente di prendere in mano la situazione, avviando un reale cambiamento.

 

  1. Questioni economiche

Quando la situazione economica personale e familiare è in bilico si innescano paura, senso di solitudine e incertezza. È impossibile parlare di futuro perché si pensa al quotidiano con estrema difficoltà. Prevale l’imbarazzo e tende a cedere la speranza nel cambiamento.

 

  1. Cambiamenti

I cambiamenti sono tra gli eventi più traumatici e ansiogeni in assoluto. Non si parla necessariamente di eventi negativi, anzi. La difficoltà è insita nel doversi rimettere in gioco, ad esempio, con un nuovo lavoro o una nuova relazione amorosa. O nel rimboccarsi le maniche dopo una perdita. Non è immediato elaborare il cambiamento ma, una volta fatto, dire addio allo stress è più facile.